BioUpper, 6 startup life science in cerca di finanziatori - Alessandro Binello
4618
single,single-post,postid-4618,single-format-standard,edgt-core-1.1.1,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,vigor-ver-1.4, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,overlapping_content,wpb-js-composer js-comp-ver-4.5.2,vc_responsive

BioUpper, 6 startup life science in cerca di finanziatori

EVARplanning, Panoxyvir, Wrap, BrainControl, Math2Ward e BeatingHeart, le finaliste della call 2015 promossa da Novartis e Fondazione Cariplo, si sono presentate a 4 fondi di venture capital: Innogest, Panakès, Principia e Quadrivio. Che adesso valuteranno eventuali investimenti

Sei progetti imprenditoriali, quattro fondi di venture capital e un settore su cui scommettere: il biotech. Può essere riassunto così l’investor day di BioUpper – percorso lanciato a sostegno di nuove idee nel settore delle biotecnologie da Novartis eFondazione Cariplo, con il sostegno di PoliHub (l’incubatore di startup del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano) Fondazione Humanitas e il Ministero della Salute – che si è svolto venerdì 15 luglio nella sede diCariplo Factory. Innogest, Panakés, Principia e Quadrivio hanno messo alla prova e analizzato i business plan di sei dei dieci progetti finalisti delle prima edizione di BioUpper.

Il pitch di BrainControlAd esporre i loro progetti in un pitch di circa sei minuti sono stati:EVARplanning, un innovativo sistema computerizzato, destinato agli specialisti vascolari, per la pianificazione e il rendering dell’impianto endo-protesico dell’aorta; Panoxyvir, uno spray nasale antivirale in grado di prevenire e curare il raffreddore comune mediante l’innovativo uso di ossisteroli, molecole fisiologiche derivate dall’ossidazione enzimatica del colesterolo;Wrap, un sistema che utilizza materiali brevettati e la tecnologia 3D print per produrre medicazioni attive a base di chitosano o multipolimero efficaci nel trattamento di ferite croniche o chirurgiche; BrainControl, un dispositivo che consente a pazienti con disabilità fisiche e di comunicazione di controllare mediante il “pensiero” strumenti tecnologici come, ad esempio, dispositivi domotici o carrozzine elettriche; Math2Ward, una piattaforma che si avvale di specifici algoritmi matematici per offrire in tempo reale, a cardiologi e chirurghi cardiovascolari, una valutazione ad hoc per il paziente del rischio di rottura dell’aneurisma dell’aorta addominale e un’indicazione dei devices da utilizzare in caso di intervento; BeatingHeart, un dispositivo biotech in grado di generare micro-tessuti cardiaci umani funzionali allo sviluppo di farmaci.

La sessione di colloqui con tra startup e investitoriIn un settore come il biotech in cui la maggior parte della produzione avviene in ambito farmaceutico, e la spesa in ricerca e sviluppo rimane ancora la componente fondamentale per sviluppare progetti di successo, il dato più significativo in materia di startup è rappresentato dai 35 finanziamenti in due anni ricevuti dalle 640 aziende innovative operanti nel LifeScience. Un dato questo, prodotto da ricerche e analisi effettuate dalla società di consulenza Ernst&Young, in grado di crescere sull’onda dei nuovi trend emergenti del settore: su tutti mobile-health e dispositivi wearable. L’obiettivo è quello di spostare l’asticella sempre in alto verso modelli basati sulla prevenzione, requisito fondamentale per raggiungere la diagnosi precoce della malattia, nella speranza di abbattere i costi del sistema sanitario nazionale.

L’obiettivo di BioUpper – prima piattaforma di supporto e accelerazione per aspiranti startupper nelle scienze della vita, che offre formazione, accelerazione networking e fondi per un valore di 150mila euro – è quello di scovare le migliori realtà innovative in grado di sviluppare progetti di successo capaci di scalare rapidamente. Il successo della prima edizione è è testimoniato dai numeri: il 74% dei progetti finalisti, infatti, si sta già costituendo come impresa. La seconda edizione del bando è stata presentato lo scorso 21 giugno e i nuovi progetti partecipanti potranno inviare la propria candidatura al sito www.bioupper.it entro il 30 settembre.

Fonte: Economyup.it

Leggi l’articolo

D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp