Fondi: Quadrivio punta entro fine anno a una decina di operazioni
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Deutsche Bank per le startup italiane 5 milioni a H-Farm, M31 e PoliHub

Finanza agevolata per le startup innovative. Deutsche Bank ha inatti scelto di supportare i giovani talenti italiani mettendo a disposizione un platfond di 5 milioni di euro a condizioni particolarmente favorevoli per sostenere le idee d’impresa di nuova generazione.

L’accordo

L’iniziativa è stata siglata in collaborazione con tre importanti incubatori di startup come H-Farm, la padovana M31Italia e l’acceleratore del Politecnico di Milano PoliHub. «Ci siamo avvicinati al mondo degli incubatori in quanto crediamo nella loro missione di acceleratori dello sviluppo — spiega Silvio Ruggiu, responsabile delle filiali italiane dell’istituto di credito tedesco — e siamo fiduciosi che queste partnership possano dare un nuovo impulso alla crescita di imprese giovani nel nostro Paese».

Le regole

I finanziamenti, chiariscono da Deutsche Bank, potranno avere durata da 19 a 60 mesi, possibilità di preammortamento a 12 mesi e un importo variabile, da un minimo di 50 mila a un massimo di 200 mila euro. Ma le sinergie non si fermano al platfond. «Con la banca — spiega Riccardo Donadon, ad di H-Farm — abbiamo inoltre avviato un nuovo programma di accelerazione per supportare le startup che operano in ambito Internet of Things, mercato che sta crescendo moltissimo e nel quale crediamo sia necessario investire».

Per la crescita

Secondo Ruggero Frezza, presidente di M31, «il valore generato dalla crescita d’impresa e con il trasferimento tecnologico, cioè il passaggio della conoscenza dalla ricerca scientifica al mercato, si rende un beneficio non solo ai giovani, ma a tutta la società, a tutto il Paese». E i risultati incominciano a essere palpabili. «Il comparto economico delle startup italiane sta crescendo: nel 2016, rispetto al 2015, +34% il volume di affari aggregato generato e +24% il totale del capitale raccolto — precisa Stefano Mainetti, consigliere delegato di PoliHub —. È fondamentale per consolidare questo percorso attrarre la disponibilità di investimento di molteplici attori che complementino il ruolo degli investitori istituzionali».

Fonte: Corriereinnovazione.corriere.it

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