Fondi: Quadrivio punta entro fine anno a una decina di operazioni
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Fondazioni a caccia di Aziende High-tech con TT Venture 1

C’è tanta Emilia-Romagna, dentro TT Venture 1, il primo tondo italiano tutto dedicato al  trasferimento tecnologico.  Si tratta di un veicolo con cui un bel campione di investitori Istituzionali tricolori ha sostenuto giovani imprese, spesso spin-off universitari, con fortissima vocazione alla ricerca scientifica, in comparti come bio-medicina, agro-alimentare, energia e scienze dei materiali.

A lanciare il progetto è stata Fondamento, una sgr poi passata sotto le insegne di Quadrivio, società che, capitanata dall’AD Walter Ricciotti, affianca al quartier generale milanese altre quattro sedi nel mondo, fino al Far Est.  La raccolta globale di TT Venture 1 si attesta oggi sui 64 milioni, e può aumentare fino a 100: si tratta infatti di un fondo «a richiamo», in cui man mano che gli investimenti procedono I quotisti bonificano le somme sottoscritte. Tra loro, vi sono tre Fondazioni bancarie della via Emilia: CariForlì, CariParma e CariModena hanno promesso 10 milioni ciascuna e, a fine 2014, ne avevano versati 7,76 a testa. Tale quota, tuttavia, era stata già svalutata a 5 milioni dei ducali, e una rettifica negativa si rinviene pure nel bilancio dei romagnoli.

Ancor più drastico l’ente della Ghirlandina, che ha praticamente dimezzato il valore della partecipazione. Del resto, non deve stupire che non siano ancora stati distribuiti rimborsi o cedole: intrinseca al fondo è la redditività differita, il realizzo di profitti a medio se non lungo termine. Perché qui non si fa private equity tradizionale, che si rivolge ad aziende ormai mature e con margini sicuri; come la stessa denominazione del fondo suggerisce, qui si parla, piuttosto, di venture capital. Si guarda, insomma, alle imprese della fascia Intermedia, quelle che non emendo più catalogabili come startup hanno perso l’alea dell’embrionale scommessa, ma nemmeno hanno complicato il proprio percorso di crescita…

Sono 18, le società capitalizzate nell’arco di un periodo di otto anni; da quattro di esse il fondo è già uscito, così come dall’incubatore TT Advisor. Sia chiaro: l’intervento delle Fondazioni di Forlì. Modena e Parma non obbligava TT Venture a investire in Emilia-Romagna. Ma, se è vero che il team di gestione di sette persone agisce con sguardo terzo, ossia facendosi guidare solo dalla razionalità economica, esso ha comunque ben capito le potenzialità della nostra regione. E così in portafoglio c’è MilkyWay, azienda fondata nel 2011 a Modena dall’ingegner Jacopo Vigna, e di cui Corriere Imprese ha già parlato lo scorso 20 giugno; e c’è Cryptolab, un progetto partito nel 2009 a Riolo Terme dalle menti di Massimo Bertacciini, Tiziana Landi e Alessandro Passerini.

Già pluripremiata in note competizioni per startup, Cryptolab si occupa di soluzioni per la sicurezza informatica, dall’ambito bancario, che fu teatro del primo brevetto, fino a quello sanitario e fino al settore dell’antiterrorismo. Nel 2012, il salto di qualità, con il passaggio a srl; e, oggi, accanto alla sede di Imola c’è già un secondo quartier generale a Santa Clara, nella Silicon Valley.  Milkyway e Cryptolab potrebbero dunque trasformarsi presto in veri campioni internazionali, al pari della comasca Directa Plus, uno dei principali poli di ricerca mondiali di grafene, materiale che le cronache specializzate considerano la «plastica del futuro»: fondata da un manager classe 1955, a dimostrazione che il venture capital non è roba solo per millennials, in primavera l’azienda è stata quotata sull’Aim di Londra. Circa un anno fa, Invece, TT Venture 1 ha conferito un’altra delle proprie creature, Pile Growth, dentro la svedese Ascatron. E’ proprio alla prossima monetizzazione delle quote detenute in queste due realtà, Directa Plus e Ascatron, che è affidata la speranza di fornire le prime remunerazioni ai quotisti, comprese le Fondazioni emiliane. Nel frattempo, TT Venture cambierà ancora contenitore, entrando nella costituenda sgr che Quadrivio sta per creare con Intesa San Paolo. La banca, trami- te Atlante seed, figura tuttora tra gli investitori forti di MilkyWay.

Fonte: Corriere Imprese

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D-Orbit, la startup italiana operante nel settore spaziale in particolare nell’ambito del recupero di satelliti spaziali (decommissioning), annuncia il closing di un nuovo round di investimento. Nessuna disclosure sulle cifre. – See more at: http://it.startupbusiness.it/news/d-orbit-startup-spaziale-chiude-un-nuovo-round-con-quadrivio-capital-e-como-venture#sthash.YtFf90YH.dp