Il fondo Industry 4.0 di Quadrivio al controllo del tessuto non tessuto Texbond. Exit per hig

Il fondo Industry 4.0, veicolo di private equity di Quadrivio Group, ha rilevato circa il 90% di Texbond, azienda trentina leader nella produzione di tessuti nonwoven (tessuto non tessuto). L’investimento è stato effettuato in partnership con Mediocredito Trentino Alto Adige, banca corporate d’investimento focalizzata sul territorio della regione. A vendere è stato il fondo Hig Capital, che tramite Hig Europe aveva comprato la stessa quota della società nel settembre 2016 ed è così uscito dal capitale.

Il fondatore e presidente Giuseppe Gaspari e la ceo Cristina Parisi manterranno i rispettivi ruoli e reinvestiranno a loro volta nell’azienda, impegnandosi a supportare il piano di sviluppo alla base dell’operazione, che prevede il rafforzamento della squadra manageriale e l’esplorazione di nuove opportunità di crescita.

Il team di Quadrivio Group è stato supportato per gli aspetti legali da Giliberti Triscornia & Associati e per gli aspetti fiscali da Russo De Rosa Associati. La due diligence finanziaria è stata realizzata da PWC; la business due diligence è stata affidata a Kearney. Lincoln International ha agito come advisor del venditore, mentre la financial & tax due diligence è stata affidata a Deloitte e la business due diligence a Roland Berger. Consulente legale dell’operazione per Hig Capital è stato lo studio Pavia e Ansaldo. Le banche finanziatrici, assistite dal team di debt advisory di PWC, sono Intesa Sanpaolo, Mps Capital Service e BPER.

Fondata nel 1989 a Rovereto (Trento), Texbond produce tessuto non tessuto in polipropilene con caratteristiche particolari, destinato prevalentemente al settore igienico, medicale, edile, automobilistico e agricolo. L’azienda è oggi una delle principali realtà europee delle fibre artificiali, con un posizionamento di leadership nella produzione di prodotti per applicazioni speciali. Il 55% del fatturato è realizzato all’estero. Tra i principali mercati ci sono i Paesi dell’Unione Europea: nella fattispecie Germania, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca e Spagna. Nel 2020 Texbond ha fatturato di 39 milioni di euro generando un ebitda di 8,5 milioni di euro. Obiettivo dell’investimento è rafforzare la leadership dell’azienda nei mercati di riferimento, promuovendo ricerca e sviluppo e accrescendo la capacità produttiva.

Per Cristina Parisi, ceo di Texbond, “l’operazione valorizza il buon lavoro e i successi della squadra di management e delle maestranze di Texbond, perché si basa su un modello di business efficiente e su un business plan condiviso di crescita, in un mercato che è esso stesso in crescita.”

L’investimento di Quadrivio Group in Texbond si inquadra nella più ampia strategia di Industry 4.0 Fund, fondo promosso e gestito in co-partnership con Roberto Crapelli, che ha come obiettivo quello di investire in imprese italiane con un forte approccio Industry 4.0, promuovendone la competitività e accelerandone lo sviluppo e la crescita a livello internazionale. Texbond è la quarta operazione del fondo dopo quelle su: F&DE Group, realtà leader nei servizi legati alla ristorazione alberghiera; Rototech, azienda italiana che progetta e realizza componenti in plastica per il settore trucks, agricolo e construction; EPI, società che gestisce i negozi ufficiali fisici e online dei migliori club calcistici italiani e di altri importanti marchi.

Roberto Crapelli, managing partner di Industry 4.0 Fund, ha aggiunto: “Dopo i primi tre investimenti, rispettivamente nella ristorazione digitalizzata per l’hospitality, nella componentistica destinata all’efficieza energetica dei veicoli industriali e nel digital sport merchandising, Industry 4.0 Fund aggiunge in portafoglio un investimento ad alto potenziale di crescita globale in un settore anticiclico. Il nuovo modello di business alla base di questo progetto imprenditoriale di Quadrivio Group prevede di crescere non solo con investimenti in capitale e in acquisizioni, ma anche con alta intensità di tecnologie digitali, appunto Industry 4.0.”

Per Pietro Paparoni, investment director di Industry 4.0 Fund, “si tratta di un’operazione strutturata, che mira a realizzare la migliore convergenza di interessi tra azionisti e top management, pur ottenendo un’elevata efficienza di utilizzo del capitale, fungibile a una significativa crescita attesa del fatturato nei prossimi anni.”

Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito Trentino Alto Adige, ha concluso: “Seguiamo l’azienda nel suo percorso di sviluppo, lo facciamo in partnership con un investitore qualificato, con cui abbiamo condiviso il progetto di crescita aziendale.”

Fonte: Bebeez.it