Gcds vende la quota di maggioranza al fondo Made in Italy

Il private equity italiano, gestito da Quadrivio e Pambianco, ha rilevato una quota di partecipazione del marchio di streetwear, guidato dai fratelli Giuliano e Giordano Calza, che manterranno il loro ruolo all’interno del brand

Non è bastato investire sul primo fashion arcade per la s-s 2021 (vedere MFF del 25 settembre), ora Gcds punta a crescere. Il marchio di streetwear è stato infatti acquisito con una quota di maggioranza dal fondo private equity Made in Italy, gestito da Quadrivio e Pambianco.

I cofondatori della label italiana, Giuliano e Giordano Calza, rispettivamente direttore creativo e amministratore delegato, manterranno il loro ruolo in Gcds e una quota rilevante diretta nell’azienda.

Nell’ambito del deal, anche Patrizio di Marco, precedentemente presidente di Golden Goose e ceo di Gucci e Bottega Veneta, sarà coinvolto nell’operazione, coinvestendo nel brand insieme alla società di private equity ed entrando così a far parte del board di Gcds.

«E’ un onore e una soddisfazione per me e mio fratello firmare questo accordo. È stato un anno di decisioni strategiche e di cambiamenti di grande portata mirati a espandere il marchio. Questo ci condurrà verso una nuova eccitante e sfidante fase per la nostra azienda, che grazie a questo tipo di investimento, all’esperienza e all’aiuto di Patrizio e al team che si unirà a noi, creerà per Gcds un interessante scenario, sia creativo che economico», hanno commentato i due creative director,

Il valore esatto di entrambi gli investimenti resta però ancora non specificato. Tuttavia tale acquisizione, gestita dalla banca Lazard in qualità di advisor finanziario del marchio urban, è finalizzata all’implementazione e allo sviluppo del business dell’etichetta, ampliando altresì la strategia omnicanale, l’online, il segmento digitale e concentrandosi maggiormente sul mercato asiatico e americano.

«Crediamo molto in questo investimento, che valorizza il portafoglio del fondo, relativamente al settore moda e che rimarca la nostra expertise in ambito digitale. Ritengo che la label abbia un grande potenziale e che attraverso lo sviluppo e il rafforzamento dei canali di distribuzione fisica e digitale, possa affermarsi a livello internazionale tra i principali contemporary fashion luxury brand», ha sottolineato Alessandro Binello, group ceo di Quadrivio.

Gcds ha registrato nel 2020 una crescita significativa, nonostante l’incertezza del periodo legata all’emergenza sanitaria Covid-19, raggiungendo in soli 4 anni un fatturato di oltre 20 milioni di euro, in forte crescita rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda il fondo Made in Italy invece l’investimento nell’etichetta rappresenta la terza operazione nel segmento moda, a due anni di distanza dall’acquisizione di 120%lino, azienda italiana leader nella produzione di capi in lino e fibre naturali, e a pochi mesi da quella di Rosantica.

Fonte: Mffashion.com