Il fondo Industry 4.0 di Quadrivio Group al controllo delle componenti in plastica per veicoli Rototech

Industry 4.0 Fund, gestito da Quadrivio Group, ha comprato la maggioranza di Rototech, gruppo italiano che produce componenti in plastica per i veicoli dei settori truck, macchine agricole e construction. A vendere è stata la famiglia Accornero (si veda qui il comunicato stampa).

Il presidente Oreste Accornero  manterrà la guida della società e sarà affiancato da un ceo esperto nel settore, per la realizzazione del nuovo piano di sviluppo industriale. L’operazione è stata finanziata da Banco Bpm. Per gli aspetti legali Quadrivio Group è stato assistito dallo Studio Accinni, Cartolano e Associati, per gli aspetti fiscali dallo Studio Russo De Rosa Associati. Per gli aspetti industriali e di business plan Quadrivio Group ha lavorato con Roland Berger , per la due diligence finanziaria è stata invece assistita da KPMG. L’operazione, lato venditori, è stata seguita come advisor finanziario da K Finance, partner italiano di Clairfield International, come advisor legale da NCTM e da Deloitte per la vendor due diligence.

Rotech è stata fondata nel 1916 da Oreste Accornero, omonimo dell’attuale presidente. Produce serbatoi carburante e Ad Blue, sistemi di aspirazione aria e altri componenti per i più importanti costruttori di veicoli industriali, macchine per agricoltura e movimento terra.  Il prodotto chiave è rappresentato dal serbatoio Urea. Oggi ha sede a San Gillio (Torino), ha una significativa presenza internazionale con stabilimenti in Italia, Francia, India, Russia più una partnershipimportante in Cina; questo conferma la sua predisposizione all’export e ai mercati globali. Nel 2018 Rototech Italia ha esportato oltre il 90% del proprio fatturato, che ha raggiunto i 60 milioni di euro, impiegando oltre 450 persone.

L’operazione ha l’obiettivo di sostenere e promuovere lo sviluppo del business a livello internazionale, attraverso investimenti in tecnologie 4.0 da concentrare negli stabilimenti già esistenti. La mission dell’azienda per i prossimi anni sarà quella di sfruttare al massimo il vantaggio competitivo precedentemente acquisito dalla joint venture in Russia e, attraverso la riconosciuta leadership tecnologica, consolidare fortemente la posizione di mercato della jv in India, che è già fornitrice dei più importanti produttori di veicoli industriali. Saranno valutate ulteriori espansioni internazionali, rilevanti per lo sviluppo futuro del core business.

Pietro Paparoni, investment director di Quadrivio Group, h spiegato che si tratta di “un’operazione definita insieme alla famiglia Accornero, che prevede nuovi investimenti nel miglioramento della produttività e un percorso di managerializzazione dove a fianco dell’imprenditore abbiamo già identificato la nuova squadra di manager che potrà supportare le nuove sfide poste dalla sempre maggiore internazionalizzazione del mercato”.

Si tratta del secondo investimento per Industry 4.0 Fund, il veicolo promosso da Alessandro Binello, Walter Ricciotti e Roberto Crapelli dedicato agli investimenti a supporto dell’evoluzione tecnologica delle imprese italiane, in particolare nella digital transformation delle pmi (si veda altro articolo di BeBeez).

“Quadrivio Group ha lanciato un programma di investimento di mezzo miliardo di euro per i prossimi tre anni per le pmi italiane operanti nei settori del Made in Italy e dell’Industry 4.0”, aveva detto Ricciotti a fine maggio in occasione dell’investor day, sottolineando che a oggi “abbiamo già raccolto impegni per circa 250 milioni, e cioé la metà dei 200 milioni di euro che sono il target del Made in Italy Fund e  la metà dei 300 milioni di euro che sono il target dell’Industry 4.0 Fund“ (si veda altro articolo di BeBeez). Industry 4.0 è supportato da Confindustria Giovani Imprenditori, guidata da Alessio Rossi. Tra i maggiori sottoscrittori rientrano la famiglia Doris, Banca Mediolanum, Mediocredito. Il mese scorso il fondo aveva investito in Nabucco, holding di controllo di F&De Group, leader italiano nei servizi della ristorazione alberghiera (si veda altro articolo di BeBeez).

Fonte: bebeez.it