Dondup passa da L Catterton al Made in Italy Fund di Quadrivio & Pambianco, che porterà la potenza di fuoco da 200 a 300 mln euro

Made in Italy Fund, fondo di private equity promosso e gestito da Quadrivio Pambianco, ha acquistato il 100% di Arcadia srl, titolare del marchio italiano di abbigliamento casual Dondup (si veda qui il comunicato stampa). La notizia era attesa, dal momento che lo scorso dicembre il fondo aveva spuntato l’esclusiva per il marchio di moda (si veda altro articolo di BeBeez). A vendere sono stati il fondo L Catterton, che controllava Dondup all’80%, il presidente di Arcadia Matteo Marzotto (11%) e il fondatore Massimo Berloni (9%). Il ceo Matteo Anchisi diverrà a sua volta azionista della società con una quota di minoranza.

Contestualmente all’acquisizione, Made in Italy Fund ha annunciato di aver portato l’pbiettivo di raccolta da 200 a 300 milioni di euro. Il fondo, che investe in pmi italiane operanti nei settori moda, agroalimentare, design e bellezza, è stato in lanciato da Quadrivio Group in joint venture conPambianco Strategie d’impresanell’ottobre 2018 (si veda altro articolo di BeBeez).

L’acquisizione di Dondup è stata condotta tecnicamente dal veicolo Fine Sun srl, controllato dal fondo Made in Italy, e già titolare delle quote di maggioranza di Rosantica (60%) brand specializzato nella produzione di borse gioiello e accessori preziosi, e 120%Lino (70%), azienda italiana leader nella produzione di capi in lino e fibre naturali.

L’acquisizione di Dondup è stata finanziata da Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Illimity. Advisor dell’operazione sono stati: Finerre lato Quadrivio & Pambianco, ed Emintad lato L Catterton. Per gli aspetti legali e fiscali Quadrivio & Pambianco è stata assistita da Legance. I venditori sono stati invece affiancati per gli aspetti legali da NCTM. La due diligence contabile è stata condotta da KPMG.

Dondup, fondata nel 1999 a Fossombrone (provincia di Pesaro e Urbino) e guidata da inizio 2019 dal ceo Matteo Anchisi, ex coo dell’azienda, si sta sviluppando in Spagna e Francia ma l’obiettivo è arrivare in Asia e negli Stati Uniti, attualmente poco presidiati. La società è guidata I prodotti Dondup sono 100% made in Italy e sposano il concetto di moda sostenibile, riducendo al minimo l’impatto ambientale. Nel 2019 il fatturato dell’azienda è stato di circa 55 milioni di euro, mentre nel 2020 ha chiuso il bilancio 2020 con un fatturato di oltre 52,6 milioni di euro e un ebitda di 14,2 milioni, malgrado il Covid-19. L’azienda realizza oggi il 65% del suo fatturato in Italia e il resto all’estero, prevalentemente in Europa.

L Catterton, (quando ancora era L Capital, quindi prima della joint venture con il fondo Catterton, si veda altro articolo di BeBeez) era entrato nel capitale di Dondup nel 2010 con il 40% ed era poi salito al 91% nel maggio 2015 tramite L Capital Asia (si veda altro articolo di BeBeez), acquisendo la quota di Manuela Mariotti, cofondatrice assieme a Massimo Berloni. La Mariotti ha mantenuto poi la carica di direttore creativo. In quell’occasione, L Capital aveva pagato 25 milioni di euro per il 51% della società e aveva speso altri 35 milioni per rifinanziare parte del prestito erogato da Berloni (vendor loan). Nel settembre dell’anno successivo, pochi mesi dopo l’alleanza tra Arnault e Catterton che ha dato vita a L Catterton, il fondo era sceso all’80% dopo aver ceduto l’11% a Matteo Marzotto, nominato presidente, (si veda altro articolo di BeBeez) al fianco del cofondatore Massimo Berloni (che da presidente è diventato presidente onorario). Marzotto e Berloni quindi detenevano una quota complessiva del 20%.

“I miei quattro anni e mezzo di presidenza operativa in Dondup sono stati caratterizzati da un turnaround gentile ma molto deciso, alla fine del 2016 l’ebitda era di circa 9milioni di euro mentre nel 2019 sono stati poco meno di 15milioni di euro”, ha dichiarato Marzotto a NordEst Economia.

Con Dondup il fondo di Qaudrivio e Pambianco ha ora formato un gruppo industriale, sotto la guida di Mauro Grange, partner di Quadrivio sgr e già amministratore delegato di 120%Lino e Rosantica. che possa promuovere e valorizzare le sinergie attuabili tra la neoacquisita e le altre due realtà già nel gruppo. In proposito, Grange ha affermato: “Per Dondup abbiamo un grande piano di espansione e internazionalizzazione. Intendiamo rafforzare il brand, in particolare negli Usa dove sono già presenti 120%Lino e Rosantica, agendo in ottica industriale e facendo leva sulle sinergie esistenti tra le diverse aziende e riservando grande attenzione al tema della sostenibilità.”

Made in Italy Fund intende anche promuovere e rafforzare il posizionamento del brand, attraverso una strategia di comunicazione mirata, che ne consolidi l’awareness e la brand identity, trasformandolo in un brand aspirazionale. Tra le leve per lo sviluppo del marchio c’è anche il potenziamento del canale retail: oggi Dondup ha un solo negozio monomarca a Milano, in Via della Spiga. Tra le attività in agenda, anche c’è quindi anche l’apertura di nuovi flagship store nelle principali capitali europee ed extra europee, a cui si aggiunge il rafforzamento del canale online e una maggiore attenzione al tema della sostenibilità.

Matteo Anchisi, amministratore delegato di Dondup, ha spiegato: “Fin dai primi incontri la visione comune è stata un grande facilitatore. Il rispetto per il percorso che Dondup ha intrapreso: dalla transizione ad un prodotto 100% Made in Italy, alla particolare attenzione ai temi della sostenibilità fino alla volontà di far crescere questo brand in maniera graduale e costruttiva, mi hanno convinto a investire insieme al fondo, con il quale sono sicuro raggiungeremo grandi traguardi.”

Francesca Roni, operating partner di Made in Italy Fund, ha aggiunto: “Con Dondup puntiamo a ridefinire l’internazionalità di un brand già conosciuto, a cui vogliamo dare più identità e desiderabilità. Creeremo un centro dedicato al re-use, re-cycle and re-sale del prodotto jeans, comunicando così i valori di sostenibilità e onestà del brand, per fidelizzare anche le generazioni più giovani.”

“Dondup é la settima partecipazione dalla nascita di Made in Italy Fund e conferma la nostra strategia di investire su aziende italiane con un forte know-how e di essere per loro uno strumento di crescita a livello internazionale e di aggregazione”, ha sottolineato Alessio Candi, altro partner di Quadrivio sgr.

Ricordiamo che lo scorso novembre il fondo di Quadrivio & Pambianco aveva rilevato la maggioranza del marchio di moda GCDS (si veda altro articolo di BeBeez) dai fratelli Giuliano e Giordano Calza, rispettivamente direttore creativo e ceo, che hanno mantenuto una minoranza del capitale. Ad affiancare gli imprenditori, oltre al management di Quadrivio & Pambianco, sono stati Patrizio di Marco, precedentemente presidente di Golden Goose e ceo di Gucci e Bottega Veneta, che siede nel Consiglio di amministrazione e ha coinvestito a fianco del fondo.

Le altre aziende già in portafoglio a Made in Italy Fund, oltre a Rosantica e 120%Lino, sono: MOHD, azienda italiana attiva nella vendita e nella distribuzione online di arredamento di alta gamma (si veda altro articolo di BeBeez); il produttore italiano di dermocosmetici di alta gamma Rougj (si veda altro articolo di BeBeez); l’azienda italiana del settore vitivinicolo Prosit (si veda altro articolo di BeBeez).

Fonte: Bebeez.it