Achille Lauro: «Io stilista per Dondup sarò regista e autore. A guidarmi è la passione»
Lauro De Marinis è stato nominato direttore creativo del marchio di Made in Italy fund. La prima collezione donna sarà svelata con una sfilata il 15 giugno durante il concerto del cantante a San Siro con un vero e proprio fashion show. «Sarà una collaborazione di lungo termine. Il nostro sogno è crescere con numeri importanti», ha sottolineato il ceo Mauro Grange
Lauro De Marinis. Achille Lauro sceglie il suo nome di battesimo per intraprendere un nuovo percorso distinto ma complementare rispetto a quello di cantautore. L’artista è stato infatti nominato direttore creativo di Dondup, nell’ottica di rilanciare lo storico marchio italiano di Fossombrone, oggi di proprietà di Made in Italy fund. Lauro presenterà la sua prima capsule collection donna il 15 giugno durante il suo concerto-evento allo stadio San Siro di Milano con una sfilata. La collezione sarà venduta dal giorno successivo fino al 30 luglio nei monomarca del brand da 60 milioni di ricavi e in selezionati multibrand. La label ha inoltre appena inaugurato un hub creativo in via Morimondo 30 a Milano. «Ospiterà tutto l’anno eventi e artisti. Il nostro sogno è crescere con numeri importanti», ha anticipato a MFF il ceo Mauro Grange. Insieme alla donna la collaborazione prevede lo sviluppo di menswear e accessori. Un progetto di ampio spettro, come ha spiegato lo stesso Lauro De Marinis.
Il suo rapporto con la moda è sempre stato fortissimo.
Sì, la moda mi è servita come strumento per raccontare un mondo. Sono anni che io, il mio team e la mia società giriamo attorno a quest'idea di fare qualcosa di nostro.
Come nasce questo incontro con Dondup?
Da una mia esigenza, dalla mia passione. Dal desiderio di lavorare più che come volto, come autore. È nato dal rapporto umano che si è creato con Mauro Grange. Ci siamo incontrati per fare una collaborazione, diciamo, limitata. Poi ci siamo piaciuti. Lui ha capito che sono una persona super seria, super esperta. Ha capito che non era fine al rapporto commerciale, ma era proprio un'esigenza artistica. La mia forza è che sono guidato dalla passione e non solo, anche dagli intuiti. Ho una squadra che mi ha aiutato in questi anni.
In quanti siete?
Siamo cresciuti tantissimo e siamo riusciti a fare l'inimmaginabile. E siamo tutti appassionati di questo settore.
La moda cosa le dà?
La cosa affascinante è che ognuno di noi la mattina si sveglia e decide come mostrarsi al mondo. Sceglie come vestirsi, che non è un semplice gesto, è decidere veramente chi sei. Quindi questa è la mia personale visione di quello che è l'eleganza, la femminilità. Ho avuto anche la grandissima fortuna di lavorare per cinque anni con importanti casa di moda e grandissimi creativi, forse i più grandi.
Ha attinto anche da queste esperienze?
Sicuramente lavorare con persone che hanno questa esperienza mi ha aiutato tanto. Però ci vuole la passione prima di tutto. Sono settimane che faccio le quattro di mattina.
Perché è Lauro De Marinis e non Achille Lauro?
Perché il mio nome definisce un nuovo percorso. È assolutamente un altro progetto rispetto alla musica. E chissà che questa cosa non si evolverà.
E la sfilata durante il suo concerto?
Credo che l’incontro tra me e Mauro sia stato qualcosa che porterà all'unione dei due mondi, una cosa abbastanza inusuale in Italia. Io ho sempre cercato di portare le performance artistiche anche nella musica. Per esempio, se penso al progetto di Sanremo, ci abbiamo lavorato un anno e la gente ci diceva, voi siete pazzi a fare una cosa del genere.
Che stile ha fatto? A che cose si sta ispirando?
L’idea è quella di fare una collezione ispirazionale a giugno durante il nostro concerto e poi a seguire settembre e gennaio come momenti che raccontino la declinazione successiva.
Quanto è stato diverso creare pensando agli altri?
Questa è un'esperienza bellissima. Perché in qualche modo, in questo momento sono regista. Nonostante quello che può essere successo negli anni, io sono una persona più di pensiero. Scrivo tutte le mie canzoni, vado sul palco, ho costruito tutti i miei spettacoli, ma se dovessi scegliere per un film se essere l'attore principale o il regista, forse sceglierei il regista.
È da parecchio che sconvolge con lo stile.
Questo passaggio, per me non sarà neanche sconvolgente, perché oggi forse la nostra visione della moda è quello che siamo noi. C'è l'idea anche di riportare il concetto di eleganza al centro. Qualità che contraddistingue anche noi italiani, i grandi stilisti.
Questo è anche un momento in cui la moda si sta un po' allontanando dalle persone, a causa dei prezzi altissimi.
Quello che abbiamo fatto è una collezione di altissima qualità a prezzi accessibili.
Dopo giugno sfilerete anche a settembre?
Ma me lo auguro. L'idea è quella.