27.05.2026

Achille Lauro: «Sarò stilista per Dondup. A guidarmi è la passione»

Milano Finanza Fashion
PRESS REVIEW

Lauro De Marinis è stato nominato direttore creativo del marchio di Made in Italy fund. La prima collezione donna sarà svelata con una sfilata il 15 giugno al concerto del cantante a San Siro. «Volevo essere io il regista», spiega

Lauro De Marinis. Achille Lauro sceglie il suo nome di battesimo per intraprendere un nuovo percorso distinto ma complementare rispetto a quello di cantautore. L’artista è stato infatti nominato direttore creativo di Dondup, nell’ottica di rilanciare lo storico marchio italiano di Fossombrone, oggi di proprietà di Made in Italy fund. Lauro presenterà la sua prima capsule collection donna il 15 giugno durante il suo concerto-evento allo stadio San Siro di Milano con una sfilata. La collezione sarà venduta dal giorno successivo fino al 30 luglio nei monomarca del brand da 60 milioni di ricavi e in selezionati multibrand. Insieme alla donna la collaborazione prevede lo sviluppo di menswear e accessori. Un progetto di ampio spettro, come ha spiegato a MFF lo stesso Lauro De Marinis. 

Il suo rapporto con la moda è sempre stato fortissimo.

Sì, la moda mi è servita come strumento per raccontare un mondo. Sono anni che io, il mio team e la mia società giriamo attorno all’idea di fare qualcosa di nostro. 

Come nasce questo incontro con Dondup? 

Da una mia esigenza, dalla mia passione. Dal desiderio di lavorare più che come volto, come autore. È nato dal rapporto umano che si è creato con Mauro Grange (ceo di Dondup, ndr.) Ci siamo incontrati per fare una collaborazione, diciamo, limitata. Poi ci siamo piaciuti. Lui ha capito che sono una persona super seria ed esperta. Ha capito che non era un’operazione fine al rapporto commerciale, ma un’esigenza artistica. La mia forza è che sono guidato dalla passione e dall’intuito. Ho una squadra che mi ha aiutato in questi anni. 

La moda cosa le dà?

La cosa affascinante è che ognuno di noi la mattina si sveglia e decide come mostrarsi al mondo attraverso i suoi vestiti. Quindi questa è la mia personale visione di quello che è l’eleganza, la femminilità. Ho avuto anche la grandissima fortuna di lavorare per cinque anni con importanti case di moda e grandissimi creativi, forse i più grandi. 

Ha attinto anche da queste esperienze? 

Sicuramente lavorare con loro mi ha aiutato tanto. Però ci vuole la passione prima di tutto. Sono settimane che faccio le quattro di mattina. 

Perché è Lauro De Marinis e non Achille Lauro? 

Perché il mio nome definisce un nuovo percorso. È assolutamente un altro progetto rispetto alla musica. E chissà che questa cosa non evolverà. 

E l’idea della sfilata durante il suo concerto? 

Credo che l’incontro tra me e Mauro sia stato qualcosa che porterà all’unione dei due mondi, una cosa abbastanza inusuale in Italia. Io ho sempre cercato di portare le performance artistiche anche nella musica. Per esempio, se penso al progetto di Sanremo, ci abbiamo lavorato un anno e la gente ci diceva, voi siete pazzi a fare una cosa del genere. 

A che cosa si sta ispirando? 

L’idea è quella di fare una collezione ispirazionale a giugno durante il nostro concerto e poi a seguire settembre e gennaio come momenti che raccontino la declinazione successiva. 

Quanto è stato diverso creare pensando agli altri? 

Questa è un’esperienza bellissima. Perché in qualche modo, in questo momento sono regista. Nonostante quello che può essere successo negli anni, io sono una persona più di pensiero. Scrivo tutte le mie canzoni, vado sul palco, ho costruito tutti i miei spettacoli, ma se dovessi scegliere per un film se essere l’attore principale o il regista, forse sceglierei il regista. 

È anche un momento in cui la moda si sta un po' allontanando dalle persone, a causa dei prezzi. 

Quello che abbiamo fatto è una collezione di altissima qualità a prezzi accessibili. 

Sfilerete anche a settembre? 

Ma me lo auguro. L’idea è quella. 

Il ceo Mauro Grange: «Presto annunceremo qualcosa di più. Condividiamo un sogno»

«Il nostro sogno è crescere con numeri importanti», racconta a MFF  Mauro Grange, ceo di Dondup. Il manager, che ha contribuito anche al successo di Autry, mostra con orgoglio il nuovo hub creativo di via Morimondo 30 a Milano. «Ospiterà tutto l’anno eventi e artisti. Qui avrà sede tutta la creatività di Lauro, oltre che i nostri uffici, e alla fine della campagna vendite lo spazio accoglierà artisti di vari discipline». Dopo lo show di San Siro la collezione successiva sarà presentata a settembre durante la fashion week di Milano con un evento speciale. «Insieme vogliamo fare cose particolari nel corso dell’anno con una comunicazione vicina», ha concluso Grange, ricordando che Dondup conta oltre 150 dipenti ed è un’azienda sana e profittevole. E anticipando: «Presto annunceremo qualcosa di più. Condividiamo un sogno».