01.06.2022

Il 100% di Caldirola nel portafoglio del Gruppo Prosit. Il ceo Dagnino: “Valorizzeremo il marchio ‘La Cacciatora’”

Gambero Rosso
PRESS REVIEW

Passa al Gruppo Prosit il 100% del capitale di Casa vinicola Caldirola, imbottigliatore da oltre 40 milioni di fatturato nel 2021 (40% estero), con sede a Missaglia, in provincia di Lecco, e fondata nel 1897. Si tratta della sesta acquisizione del gruppo vitivinicolo, nel portafoglio di Made in Italy Fund, il fondo di private equity promosso e gestito da Quadrivio & Pambianco, che ha annunciato l’operazione (cifre non rese note). Il giro d’affari di Prosit sale a 85 milioni di euro. Gli attuali azionisti di riferimento, i Tosanotti (75%) e i Gaggino (25%), hanno ceduto il 100% delle quote, comprensive di stabilimento, impianti, marchi, magazzino, personale (oltre 50 i dipendenti), contratti e licenze. L’attuale direttore generale, Olga Tosanotti, rimarrà all’interno del gruppo.

Il presidente di Prosit, Walter Ricciotti, parla dipasso avanti nella strategia di sviluppo del Fondo, che punta alla costituzione di un polo di cantine italiane di fascia premium. Vogliamo fare di Prosit un operatore leader nella produzione e nella commercializzazione del vino italiano nel mondo”. “Con questa operazione” aggiunge il ceo Sergio Dagninodesideriamo valorizzare ‘La Cacciatora’, marchio storico italiano e probabilmente il primo marchio a contraddistinguere una gamma di vini regionali in Gdo”. L’intenzione degli acquirenti è costruire un sito produttivo e logistico “dedicato a private label e specifici progetti che vadano incontro alle diverse esigenze provenienti dal mercato internazionale”.

Prosit possiede oggi altre 4 cantine: la pugliese Torrevento, l’abruzzese Nestore Bosco, la veneta Collalbrigo e la toscana Cantina Montalcino. A cui si affianca l’entrata nel capitale di Votto Vines, realtà americana che importa, commercializza e distribuisce vini da tutto il mondo, in particolare dall’Italia.

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