13.05.2026

Quadrivio con la moda punta a 2 miliardi

Milano Finanza Fashion
PRESS REVIEW

«Vogliamo raggiungere questo obiettivo entro tre anni», anticipa a MFF in esclusiva il co-founder Alessandro Binello. Che con i fondi Made in Italy e Lifestyle ha acquisito dal 2018 15 brand, da Gcds a Twinset, De Laurentiis e Dondup, valutati oltre 700 milioni con una distribuzione in 300 store diretti. L'exit da Autry avrebbe portato 320 milioni

Con un target dichiarato di arrivare a due miliardi di euro nel fashion, beauty e lifestyle entro i prossimi tre anni, Quadrivio group accelera sulla moda in un momento in cui molti operatori preferiscono rallentare. Il fondo, che negli ultimi anni ha costruito un portafoglio trasversale tra premium e affordable luxury, considera infatti proprio questa fase di mercato un'occasione per consolidare marchi e rafforzarne il posizionamento. Non a caso il gruppo ha appena rafforzato il team con l'ingresso di Filippo Cavalli, manager di lungo corso per Style Capital di Roberta Benaglia, segnale di una strategia che punta sempre più sul fashion come asset centrale. Nel mirino ci sono brand capaci di coniugare identità riconoscibile, pricing corretto e una proposta coerente con il nuovo consumatore, oggi più attento al valore e meno disposto a spendere sull'aspirazionale puro. Da Twinset a Gcds, passando per Sessùn e De Laurentiis, il gruppo vede crescere soprattutto i marchi con una proposta «value for money» e un forte contenuto esperienziale.

La sola uscita da Autry avrebbe portato 320 milioni, secondo fonti di mercato. Tra nuove aperture in Europa, rilanci e dossier allo studio nello sportswear, Quadrivio scommette su un mercato che resta complesso ma ancora ricco di opportunità per chi riesce a essere distintivo.

Quanto conta oggi la moda per Quadrivio?

Per noi resta centrale. Abbiamo rafforzato il team con l'ingresso di Filippo Cavalli e puntiamo a far arrivare fashion, beauty e lifestyle a due miliardi nei prossimi tre anni. Crediamo molto nell'affordable luxury: i brand con un posizionamento chiaro e corretto continuano a crescere anche in un mercato difficile.

Quali marchi stanno performando meglio?

Sta andando molto bene Sessùn, grazie alla sua anima bohemian chic, così come De Laurentiis nella maglieria premium accessibile. Anche Gcds sta migliorando molto dopo il riposizionamento, mentre Twinset continua a crescere perché risponde bene a ciò che oggi il cliente cerca.

Come si cresce oggi nella moda?

Con un mix di retail, online e wholesale. Le boutique restano fondamentali perché trasmettono identità ed esperienza, ma l'online pesa sempre di più. Oggi il cliente vuole anche servizio, relazione, sentirsi seguito. Non esiste una sola ricetta.

Che cosa pesa di più sul mercato in questo momento?

Il vero tema è il potere d'acquisto. Sono aumentati tutti i costi quotidiani e la moda non è percepita come un bene primario. Per questo funzionano meglio i brand value for money. Inoltre oggi la concorrenza è globale: online il cliente ha accesso immediato a marchi da tutto il mondo, quindi bisogna essere molto distintivi.

La borsa oggi è ancora un'opzione per la moda?

Dipende dalla dimensione. Sotto una certa scala non è il momento giusto per andare in borsa. Oggi bisogna essere già sopra il miliardo e avere una struttura solida. Il mercato pubblico è molto più complesso rispetto al passato, mentre un investitore privato specializzato può ancora fare la differenza perché lavora in modo più operativo e accompagna la crescita.

Su quali leve state puntando per crescere in termini distributivi?

La crescita viene ancora dalle aperture, non è vero che il retail non conta più. Dipende però dai mercati giusti e dalle location. Accanto a questo c'è l'online che continua a crescere molto e il wholesale, che resta fondamentale. Le boutique oggi servono anche a costruire esperienza e posizionamento, non solo a vendere.

Che cosa cercate oggi in un brand quando investite?

Cerchiamo coerenza e distintività. Il marchio deve avere un'identità chiara, un posizionamento prezzo corretto e la capacità di rispondere a un'esigenza reale del consumatore. Non basta essere creativi: bisogna essere credibili e soprattutto rilevanti nel mercato di oggi.

State guardando nuove acquisizioni? 

Sì, soprattutto nel mondo sport e lifestyle. Fenomeni come Alo Yoga dimostrano quanto il consumatore oggi cerchi comfort ed experience. Stiamo valutando diversi dossier, anche di dimensioni importanti.